25 Settembre 2026
Francesco D’Arrigo, direttore dell’Istituto Italiano di Studi Strategici Niccolò Machiavelli: “Quello che vediamo e che nasce sulla Rete è una forma di guerra ibrida, con l’obiettivo di manipolare un’intera generazione. Non a caso la NATO ha classificato la mente come sesto dominio conteso. Alla fine parliamo di un campo di battaglia”.
Il direttore Francesco D’Arrigo intervistato dalla giornalista del Quotidiano Nazionale Network – Rita Bartolomei – sul ruolo dei social media come strumento strategico per operazioni psicologiche (Psyops), che possono influenzare o interrompere la cognizione, soprattutto dei giovani.
IA, dati, social media, deepfake video, disinformazione, sono strumenti di hacking cognitivo che hanno acquisito una forma di potere mai realizzata prima d’ora e il più grande rischio per la sicurezza cognitiva è proprio l’influenza governata dall’intelligenza artificiale che si cela dietro algoritmi “segreti” sulle piattaforme di social media.
App e dispositivi collegati alla Rete, apparentemente friendly ma dual-use, utilizzati come armi invisibili di guerra cognitiva contro la mente umana, influenzando la visione della realtà e le capacità neuro-comportamentali, soprattutto degli adolescenti.
In poche parole: una minaccia alla sicurezza nazionale.
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